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Infezioni sessualmente trasmesse: quali sono e come si curano

Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono di vario tipo e, se non curate in tempo, possono diventare croniche e/o invalidanti.

Secondo il Ministero della Salute, la fascia d’età più a rischio è quella tra i 15 e i 24 anni, in quanto gli appartenenti alla categoria sembrano non prestare particolare attenzione nella prevenzione durante gli atti sessuali.

Ad oggi, gli esperti hanno isolato circa trenta quadri clinici determinati da oltre 20 patogeni sessualmente trasmessi.

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Vediamo quali sono le IST più comuni e quali sono le cure e i rimedi.

Le infezioni sessualmente trasmissibili più comuni

Clamidia, gonorrea e sifilide

Tre delle IST più comuni hanno origine batterica e sono generalmente curabili con terapie antibiotiche a dose singola.

Recentemente la gonorrea ha mostrato una resistenza antimicrobica che ha ridotto le opzioni di trattamento. 

Esempio di batterio responsabile della Clamidia

Ciò però non ha inficiato le cure che, ad oggi, risultano efficaci nella maggior parte dei casi in cui si contragga una di queste tre IST.

A questa categoria si aggiunge anche la tricomoniasi, che ha origine parassitaria e non batterica.

Herpes e HIV

Passiamo ora alle malattie di origini virali: l’herpes e l’HIV.

Questi due disturbi sono piuttosto gravi in quanto non esiste alcuna cura in grado di debellarli; gli antivirali possono infatti modulare il decorso della malattia ma non annientarla del tutto.

L’herpes rimane annidata nell’organismo e, ogniqualvolta il sistema immunitario si indebolisce, si manifesta non solamente nella zona genitale ma anche su labbra, naso e occhi.

L’HIV invece è molto aggressiva e pericolosa in quanto è la causa dell’AIDS, una delle piaghe del mondo moderno.

Esempio di virus dell’HIV

Essere infettati dall’HIV non significa obbligatoriamente che l’AIDS insorga ma costringe gli infetti a condurre uno stile di vita rigido e ricco di accorgimenti.

Infine, tra le IST virali più comuni e aggressive, bisogna citare anche l’epatite B, un grave disturbo che coinvolge il fegato.

Anche in questo caso, l’azione degli antivirali contiene i danni epatici ma non permette di debellare del tutto il disagio.

Come si trasmettono le IST

In apertura abbiamo sostenuto che le infezioni sessualmente trasmissibili usino come veicolo di trasmissione i rapporti sessuali.

Tuttavia, ci sono anche altri fattori da tenere in considerazione: sangue, trapianti e gravidanza.

Molti studi hanno infatti evidenziato che le IST come HIV, epatite B e sifilide si possono trasmettere anche se si viene a contatto con del sangue infetto, se si viene sottoposti a trapianti di pelle e/o organi, o ancora tramite il parto o l’allattamento.

Contagiarsi con il sangue infetto è ahimè più comune di quanto si pensi: fare un piercing in un ambiente non sterilizzato, venire a contatto con una siringa usata, fare un tatuaggio o medicare una ferita infettata senza le dovute precauzioni rappresentano cause molto comuni di contagio.

Le donne in gravidanza sieropositive possono inoltre trasmettere verticalmente la malattia al feto sia durante il parto sia durante l’allattamento.

È quindi opportuno rivolgersi sempre agli esperti nel caso in cui si sospetti di avere una IST e seguire l’iter terapeutico se si scopre di essere effettivamente malati.

Bisogna infine porre l’accento sul fatto che gli agenti responsabili delle IST si possono trasmettere attraverso qualsiasi tipo di rapporto sessuale (sia esso vaginale, orale o anale) in seguito al contatto con liquidi organici infetti come sperma, saliva, sangue e/o secrezioni vaginali.

La diagnosi delle infezioni sessualmente trasmissibili

Diagnosticare un IST è possibile e sono diversi i metodi usati dagli esperti.

Per testare l’eventuale infezione da HIV è possibile sottoporsi a un esame del sangue e, lo stesso procedimento, è usato per scoprire anche se si è affetti da Epatite B.

Le infezioni batteriche possono invece essere scoperte tramite opportune visite ginecologiche e/o urologiche.

L’importanza della prevenzione

Prevenire le IST è la strategia migliore per scongiurare l’insorgenza delle malattie.

I giovanissimi devono essere sensibilizzati sull’argomento tramite l’informazione e l’educazione a comportamenti sessuali responsabili.

Fondamentale è avvisarli circa l’uso di preservativi e la presenza di vaccinazioni ad oggi disponibili per evitare alcune delle IST.

Tra i vaccini ad oggi disponibili, si annoverano quello per l’herpes da Papilloma Virus (diventato obbligatorio per tutti i giovani che hanno compiuto il 12esimo anno di età) e quello per le epatiti A e B.

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