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Quanto durano e come progrediscono i sintomi da Coronavirus?

A questo punto, si spera che tutti conoscano i sintomi del Coronavirus: febbre che segna circa 37.8°C, tosse continua e perdita (o percezione) alterata del gusto e dell’olfatto. Ma c’è ancora molta confusione riguardo come si sviluppano i sintomi dopo essere stati esposti al virus e cosa ci si può aspettare se si è infetti. 

Cominciamo con una cosa che sanno in molti: si tratta di una malattia nuovissima e le evidenze cambiano in modo rapido. Dal momento che sempre più paesi sono colpiti, si apprendono indicazioni da tantissime parti nel mondo. 

In seguito alle prime settimane nel momento in cui un paese è colpito, vi è una assistenza adeguata da parte dell’ospedale e dell’unità di terapia intensiva. Dal momento che i servizi sanitari sono ormai sopraffatti, i pazienti precedentemente ricoverati vengono assisti a casa. I soggetti che, in precedenza, sono stati ventilati in terapia intensiva, giungono nei reparti ospedalieri con metodi meno invasivi quali la pressione continua delle vie aeree per mantenerli in movimento e la ventilazione in terapia intensiva è riservata ai soggetti più deboli. 

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Per rendere le cose maggiormente confuse, le definizioni stesse di infezione lieve, moderata e grave variano da un paese all’altro. 

Sono variabili che rendono impossibile offrire delle previsioni accurate prima del ricovero in ospedale o del tempo medio prima di quello in terapia intensiva. Le cifre date in questo articolo si basano su un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’esperienza cinese. Alcuni altri si basano sull’esperienza di altri paesi europei. 

Incubazione: quanto tempo prima iniziano i sintomi?

Il periodo d’incubazione di un’infezione riguarda il tempo che intercorre tra l’esposizione a essa e lo sviluppo dei sintomi. Sono diverse le prove che elaborano il periodo di incubazione per il Coronavirus:

  • Non è possibile sapere quando le persone si sono infettate per prime soprattutto se hanno già ricevuto altre dosi del virus
  • Sembrano esserci delle variazioni nel momento in cui i sintomi si sviluppano 
  • Alcuni paesi testano e confermano il Coronavirus nei soggetti con infezione grave e non è dato sapere se il periodo d’incubazione per i soggetti con infezione leggera, seria o grave sia diverso
  • Molte persone non sviluppano i sintomi ( i cosiddetti soggetti asintomatici) per cui non ci sono segni da cui partire.

In base a uno studio che è stato realizzato tra 50 province, regioni e paesi fuori Wuhan, è stato possibile identificare una fonte d’infezione. E’ stato emerso che:

  • Il periodo d’incubazione è di circa 5.1 giorni 
  • Il 97.5% delle persone che hanno sviluppato sintomi scompare in 11.5 giorni. 

Quali sintomi giungono per primi?

Secondo un report realizzato da World Health Organization, basato su 56000 casi confermati, ha rilevato che i sintomi comuni sono:

  • Febbre (88%)
  • Tosse secca (68%)
  • Stanchezza (38%)
  • Tosse con espettorato (33%)
  • Mancanza di respiro (19%)
  • Dolore ai muscoli o alle giunture (15%)
  • Mal di gola (14%)
  • Mal di testa (14%)
  • Naso chiuso (5%)
  • Tosse con sangue (1%)
  • Colore rossa e rosso del bianco degli occhi (1%)
  • Una persona su 10 presenta diarrea e 1-2 giorni prima avverte sintomi strani prima che si sviluppino del tutto. 

Altri sintomi più comunemente riportati in altri paesi includono perdita dell’olfatto e diarrea. 

Non sembra esserci alcun ordine particolare nello sviluppo dei sintomi. Alcune persone cominciano con un colpo di tosse, altri con febbre, con la tosse che giunge solo pochi giorni dopo. Tra i miei pazienti, stanchezza e dolori ovunque sembrano essere i primi sintomi comuni. 

Come e quando i sintomi progrediscono?

Se avete una infezione lieve è probabile che la febbre si manifesti entro pochi giorni e che dopo una settimana cominciate a sentirvi meglio. Una settimana è il tempo minimo in cui è possibile abbandonare l’autoisolamento. 

Potete continuare a tossire per un paio di settimane – stando molto attenti a mantenere le distanze sociali, come dovrebbero fare tutti. Non devi rimanere in isolamento solo perché la tosse non è completamente scomparsa. Se stai bene da altri punti di vista, la probabilità di infettare gli altri in questa fase è bassa. 

Se dopo 7 giorni hai ancora la febbre, devi continuare a stare in isolamento. Continua a controllare i sintomi del Coronavirus per i segnali di avvertimento a cui prestare attenzione. 

Nelle persone con infezioni più gravi, è possibile che la mancanza di respiro sia più marcata dopo 7-10 giorni che hanno sviluppato i sintomi. Ciò si verifica perché l’infezione si insinua in profondità nei polmoni causando una infiammazione che impedisce il trasferimento efficiente di ossigeno dai polmoni al flusso sanguigno. I sintomi possono svilupparsi rapidamente (entro qualche ora) o peggiorare in pochi minuti. 

Sebbene ti sia sottoposto a qualsiasi controllo e tu non abbia bisogno del medico, puoi chiamare il medico se:

  • Hai poco respiro e riesci a pronunciare solo due o più parole
  • Respirare diventa molto complicato nelle ultime ore, anche se non fai assolutamente niente.

Bisogna chiamare il 112 e chiedere di una infermiera se:

  • Ti senti così male al punto di dover rinunciare a qualsiasi cosa tu faccia, come guardare la televisione, usare il telefono, scendere dal letto 
  • Improvvisamente avete momenti di confusione (dovuto alla mancanza di ossigeno nel cervello). 

Il risultato finale: quante probabilità ho di morire?

È importante ricordare che anche se sei abbastanza malato da aver bisogno del ricovero in ospedale, la maggior parte delle persone ha molta più probabilità di guarire che di morire. 

In base alle statistiche ampiamente variabili sui tassi di mortalità del Coronavirus, che si basa sui dati di 37 paesi, afferma che anche tra le persone con infezione grave, il rapporto di caso fatalità (la percentuale di persone con malattia che ha portato alla morte) è di circa l’1.4% – ovvero 1 su 300 tra le persone sotto i 60 anni, 1 su 15 tra tutti gli over 60 e e 1 su 7 tra gli over 80. 

Un’altra analisi sostiene l’idea che il rischio di morire, anche se finisci in ospedale, dipende in gran parte dall’età. Sebbene un numero significativo di persone che necessitano di terapia intensiva non si riprende, i livelli di recupero per le persone che non necessitano di ventilazione sono buoni. 

La percentuale di soggetti le cui condizioni sono abbastanza gravi da stare in ospedale che hanno bisogno di un trattamento è la seguente:

  • Under 40: 5% 
  • 40-49: 6.3%
  • 50-59: 12.2%
  • 60-69: 27.4%
  • 70-79: 43.2%
  • Over 80: 70.9%

Quanto dovrei essere preoccupato?

Almeno 4 persone su 5 con Coronavirus hanno una infezione lieve o moderata e si riprendono completamente in 2-4 settimane. Ma anche se sei giovane e in buona salute, il che significa che il rischio di infezione grave è basso, non è inesistente. 

Dobbiamo TUTTI fare la nostra parte nel ridurre la diffusione del virus seguendo le regole del governo. 

Se sviluppi i sintomi:

  • Attieniti alle regole
  • Isolati dal mondo e dalle persone con cui vivi per almeno 7 giorni
  • Assicurati di stare per almeno 14 giorni oppure 7 lontano da coloro che sviluppano sintomi 
  • Prenditi cura di te con molto riposo, liquidi e antibiotici se necessario
  • Controlla se hai alcuni dei sintomi succitati
  • Cerca un aiuto medico quando necessario. 

 

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