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Depressione: il cervello si ricarica come una pila!

Sembra un film fantascientifico, invece si tratta dell’ultimo esperimento condotto dai ricercatori dell’ospedale Policlinico di Milano in collaborazione con la Clinica Santa Chiara di Verona. Elettrodi e corrente a bassa intensità per curare la depressione. Ed i risultati sono positivi!
La geniale intuizione dei ricercatori, capeggiati dal dott.

Alberto Priori, è quella secondo cui il nostro cervello potrebbe definirsi una pila, e la depressione corrisponderebbe allo stato di “bassa carica”. Quindi, perchè non ricaricarlo?
L’esperimento è stato condotto su un campione di 14 persone (13 donne), gravemente malate di depressione e sulle quali i farmaci non sortivano alcun effetto. Gli elettrodi sono stati applicati sulla fronte dei pazienti e collegati ad uno stilmolatore a basso voltaggio gestito da un computer. Le sedute sono state ripetute per due volte al giorno per cinque giorni consecutivi. Miglioramenti marcati per diverse settimane.
Importante frontiera: un’alternativa possibile per il trattamento della depressione farmaco-resistente.

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