in

Oncologia e cure alternative

Quasi l’80 per cento dei pazienti richiede trattamenti terapeutici complementari.
Dl prossimo autunno l’ospedale di Merano li fornirà. Ma non vanno sottovalutati i costi e le possibili interazioni con gli altri farmaci .Agopuntura, osteopatia, fitoterapia e omeopatia ai pazienti oncologici: cure che fanno discutere e che vedono gli oncologi schierarsi per fare utilizzare le terapie complementari con grande cautela, solo di fronte a prove sicure, quelle che i medici chiamano «evidenze cliniche» o EBM.

Nei giorni scorsi, i membri dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), riuniti per il convegno nazionale in Trentino Alto Adige hanno cercato di fare chiarezza. Francesco Boccardo, presidente nazionale Aiom:Non abbiamo certezze, ma l’obbligo di porci domande. Queste sostanze possono avere effetti positivi per i malati, soprattutto per controllare alcuni effetti collaterali indotti dalle cure. Ma possono avere anche interazioni con l’assorbimento o il metabolismo dei farmaci antitumorali. Solo una corretta sperimentazione e lo studio delle possibili interferenze con i farmaci antitumorali possono consentire di inserirle nei protocolli terapeutici»

Advertising

Insomma l’opinione è ,ancora divisa…Vedremo cosa succederà dopo che partirà il primo ospedale…

Fonte:ilcorrire.it

Advertising
Advertising

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Caricando...

0
Advertising

Calcoli renali: alcuni consigli pratici

obesità infantile: rischio per la salute del cuore