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Vino rosso fa buon sangue

Il vino è una delle bevande più antiche note all’uomo e, soprattutto nei territori mediterranei , rappresenta parte essenziale della convivialità. È composto da acqua, alcol, glicerina, glucosio, fruttosio, minerali e altre sostanze dotate di effetti farmacologici dimostrati o potenziali.

Valore energetico
Il valore energetico del vino è legato alla presenza di alcol. Quest’ultimo è considerato privo di valore nutrizionale in quanto fornisce 7 Kcal per grammo senza svolgere alcuna funzione plastica, di regolazione o coordinamento di processi metabolici ; azioni svolte invece da macronutrienti ( carboidrati, proteine e lipidi), vitamine e oligoelementi.

Antiossidanti: polifenoli e resveratrolo
Rispetto alle altre sostanze alcoliche, comunque, il vino rosso ha proprietà più interessanti dovute alla presenza componenti antiossidanti presenti nella buccia dell’uva : i polifenoli , ed in particolare il resveratrolo. Il resveratrolo è uno stilbene di origine vegetale che si è evoluto nelle piante come molecola coinvolta nei processi di riparazione e protezione nei confronti di attacchi fungini e radiazioni UV. La concentrazione di questa sostanza è influenzata dalla zona di provenienza della vite, dai metodi di produzione così come quelli di conservazione. In generale i vini invecchiati in botti di rovere hanno una qualità superiore.

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Effetti benefici
Pur essendo materia di ampio dibattito, la ricerca ne ha riscontrato effetti benefici sulla salute quando assunto con “moderazione”.
 Diminuzione dell’ossidazione delle LDL .
 Aumento del colesterolo HDL.
 Capacità antiossidante in grado di ritardare l’invecchiamento contrastando i radicali liberi.
 I fenoli favoriscono il rilascio di ossido nitrico prevenendo fenomeni di ipertensione.

Quantità  
La società italiana di nutrizione umana (SINU) , nella revisione del 1996 parla di quantità tollerabile e nello specifico conferma che nella popolazione adulta sana l’assunzione con i pasti di 40 g di alcol (30g per le donne) è ammissibile. Questa quantità diminuisce negli anziani. Infatti se da una parte il suo consumo può avere effetti positivi, dall’altro un abuso potrebbe comportare non poche ripercussioni negative. Nell’ultima revisione del 2014 dei LARN sono state invece adottate “porzioni standard” considerate equivalenti dal punto di vista del contenuto in alcol, ovvero 125 mL di vino, 330 mL di birra (la classica lattina), 40 mL di superalcolici.

Va ricordato dunque che l’alcol è in grado di superare agevolmente la barriera gastrointestinale e ematocencefalica, provocando alterazioni a livello del sistema nervoso centrale e a livello digestivo. In particolare bocca, esofago e stomaco possono essere esposti all’azione tossica dell’etanolo per contatto diretto, la mucosa intestinale può essere lesa portando a sindromi di malassorbimento e il fegato può subire danni funzionali e strutturali in quanto è l’organo principale coinvolto nel suo metabolismo.

Quindi bevete con moderazione , alla fine di un pasto e comprate prodotti di qualità !

Dott.ssa Eleonora Fiorillo

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