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Agopuntura: come specializzarsi in questa disciplina?

L’agopuntura affonda le sue radici nella cultura cinese, dove è usato da migliaia di anni come metodo di cura. Sono davvero molteplici le sintomatologie che possono essere trattate con questo tipo di rimedio. Si va dalla terapia del dolore, come mal di schiena o anche dolori post-operatori, a disturbi neurologici complessi, che vanno dalle classiche emicranie ictus celebrali.

L’agopuntura è utilizzata anche per combattere una serie di mali più o meno gravi, agendo in profondità su problemi di natura digestiva e dermatologica, così come su patologie legate a disturbi polmonari, cardiovascolari o degli apparati riproduttivi.  

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Il metodo sembra, almeno a prima vista, una cosa molto semplice da applicare, ma non è assolutamente così. Per eseguire correttamente l’infissione di questi sottilissimi aghi metallici, ovviamente sterili e monouso, a livello dello strato superficiale cutaneo, bisogna studiare attentamente e approfonditamente.

Ecco, quindi, che torniamo al titolo di questo articolo, ovvero come si fa a specializzarsi in questa disciplina. Nel nostro paese, infatti, per poter eseguire l’agopuntura bisogna essere dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri. Il Medico Agopuntore, ovvero la figura professionale che si occupa di questa disciplina, è reduce da un Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Dopo l’abilitazione a Medico Chirurgo è quindi necessario conseguire un Master universitario o Diploma di alta formazione in Agopuntura e Medicina Cinese, della durata di quattro anni.

Un percorso lungo che consente di assimilare tutte le competenze necessarie. L’Agopunturista non è quindi soltanto dotato di abilità manuali nell’infissione della cute con gli aghi, ma un vero e proprio medico, che affianca a questo tipo di trattamento anche una diagnosi medica accurata di prevenzione e cura delle patologie riscontrate nel paziente.

Una volta completato questo iter di studi ed esser diventati dei Medici Agopuntori, si può pensare di procedere nella propria carriera avviando un’attività in proprio. In questo caso bisogna innanzitutto decidere tutta una serie di cose che, se non affiancati da professionisti, in alcuni casi rischia di diventare un problema insormontabile.

Per mettersi in proprio occorre innanzitutto aprire una Partita Iva e quindi avere un consulente fiscale dedicato che possa guidarci nella giungla dei codici Ateco. Fiscozen offre un servizio di consulenza all inclusive, dedicato ad imprenditori e liberi professionisti. Questo servizio online si propone di rendere competitivi i professionisti, eliminando gli ostacoli burocratici e aiutandoli quindi ad eccellere, concentrandosi sulle proprie competenze lavorative.   

 

 

 

 

 

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