in

L’ansia da prestazione nelle donne, cosa succede

ansia da prestazione femminile

 

L’ansia da prestazione nelle donne e difficoltà sessuali femminili sono quasi “innominabili”, eppure l’ansia da prestazione non caratterizza solo gli uomini ma riguarda anche le donne, pur manifestandosi in modo differente.

Advertising

Molto spesso, le donne che ne soffrono, utilizzano sottili strategie per aggirare il problema senza però risolverlo, come ad esempio, simulare un piacere inesistente, imporre il proprio blocco al compagno, oppure scegliere un partner problematico (quindi “sessualmente tranquillizzante”) per non affrontare direttamente il problema.

Quali sono i disagi che possono colpire l’intimità femminile?

Sicuramente sarebbe riduttivo organizzare i disturbi sessuali delle donne in semplici classificazioni, in quanto la sessualità femminile è molto complessa ed esistono tutta una una serie di sfumature difficili da identificare, ma molto diffuse, che compromettono la realizzazione di una vita sessuale piena e soddisfacente.

Tuttavia, i più conosciuti sono:

1) Anorgasmia. Si manifesta nonostante sia presente un’adeguata eccitazione, implica l’assenza del soddisfacimento mentale e fisico ultimo dell’attività sessuale. La difficoltà a raggiungere l’orgasmo prescinde da quanto la donna sembri “adulta” e potrebbe riflettere, in assenza di cause mediche generali, schemi mentali molto rigidi o una tendenza all’ipercontrollo.

2) Disturbi del desiderio sessuale che si manifestano con una ipoattività del desiderio, scarse fantasie e calo dell’interesse generale per l’attività sessuale.

3) Disturbi da dolore: vaginismo, dispareunia, vulvodinia o vestibolite vulvare.

Esattamente come per l’uomo, i problemi sessuali della donna hanno a che fare con temi molto più ampi come la mancanza di autostima, la dipendenza psicologica dalla famiglia di origine o ancora, sono conseguenza di paure, idee, convinzioni che comportano difficoltà nel lasciarsi andare al funzionamento spontaneo proprio del riflesso orgasmico.

Ne consegue che, come confermato anche dalle ultime ricerche, per vivere appieno la propria sessualità, godendone, è necessaria una buona conoscenza delle proprie emozioni che consente di guidare i propri pensieri e le proprie azioni permettendo sia una maggiore conoscenza del proprio corpo, sia una comunicazione positiva con il proprio partner.

Advertising
Advertising

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...

0
Advertising

Insonnia: contrastarla con l’alimentazione

Scoperti nuovi geni che aumentano il rischio infarto