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Lo sport, come una medicina

Il valore preventivo e terapeutico delle attività sportive

rispetto a molte patologie comuni, come diabete, ipertensione, artrite e mal di testa, è stato già ampiamente confermato da studi medici accreditati.

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Ma per uscire dal dottore con una ricetta in mano con su scritto “sport” come cura, occorre sceglierlo e praticarlo correttamente, anche in funzione del nostro organismo. Una posologia come per qualsiasi altra medicina.

E’ stata la campagna “Exercise is medicine” lanciata da ministero della Sanità statunitense ha sdoganare questa nuova filosofia che coinvolge, trasversalmente, molte discipline mediche. A ogni disturbo viene abbinato un programma di esercizio fisico, ritenuto adatto al tipo di paziente.

Facciamo qualche esempio pratico.
Per la cefalea, che rischia di essere un malessere invalidante in molti casi, un vero toccasana sarebbero gli sport aerobici che aumentano l’assorbimento di ossigeno nel cervello, riducendo gli spasmi della cefalea. Per scaricare le tensioni e sciogliere i muscoli cervicali, è perfetta la bicicletta o la cyclette da salotto, mentre per le contratture di collo e spalle con il tennis e il karate si ottengono ottimi risultati. Tre volte alla settimana per almeno tre mesi sono sufficienti per ridurre l’intensità e il numero di casi di mal di testa, oltre che delle compresse di antidolorifico.

Per chi soffre di artrite, anche reumatoide e fibromialgica, occorre invece una ginnastica dolce capace di alleviare il dolore e di dare un generale senso di benessere. I movimenti che interessano le articolazioni sono infatti controllati, lenti e fluidi come nel Tai Chi. La tecnica migliore, secondo una ricerca dell’Arthritis Foundation americana, è la Sun che se eseguita tutti i giorni per 20 minuti garantisce risultati apprezzabili già dopo 15 giorni (la terapia prevede almeno 8 settimane di allenamento).

Infine, per combattere il diabete e l’ipertensione spesso non bastano i farmaci e una dieta rigida. Con due ore alla settimana di fitwalking non solo si perde un chilo in sei mesi e si assottiglia il girovita di 2 cm, ma soprattutto si abbassano notevolmente i livelli glicemici, la pressione e il colesterolo. Dopo una scrupolosa valutazione clinica dello stato di salute del paziente, iniziare a camminare aumentando l’intensità del passo, facendo oscillare ritmicamente le braccia e spingendo bene con le gambe, rende più efficace la terapia farmacologica e migliora la qualità della vita dei malati.

Per chi fosse interessato a saperne di più, il 2 e 3 Aprile al Festival della salute di Merano (www.meranodintorni.com) si potranno seguire dibattiti e avere maggiori informazioni sull’argomento.

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