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Orientamento sessuale ed identità di genere: le differenze

In questi anni si sta molto parlando dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.

Parole come bisessualità, gender fluid o pansessualità sono spesso protagoniste di dibattiti politici e sociali.

Sapersi barcamenare tra queste nuove terminologie non è per niente semplice, poiché la maggior parte di noi non ha ben chiara la differenza tra ”ciò che ci si sente di essere” e ”ciò che ci piace o meno”.

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Spinta dal recente annuncio dell’artista USA Demi Lovato, ho quindi pensato di scrivere questo articolo con la speranza di fare un po’ di chiarezza 🙂

Cos’è l’orientamento sessuale

Cominciamo con il capire cosa sia l’orientamento sessuale.

Sul dizionario, l’orientamento sessuale si definisce come l’attrazione romantica, emozionale e/o sessuale nei confronti di un altro individuo.

L’individuo che suscita il nostro interesse può essere di sesso opposto, del nostro stesso sesso oppure entrambi.

L’orientamento sessuale è ben diverso dal sesso biologico o dall’identità di genere; il primo infatti è determinato dalla nostra componente cromosomica (XY per gli uomini e XX per le donne), mentre il secondo è determinato da come si ci identifica, indipendentemente dall’essere biologicamente maschi o femmine.

Le 3 categorie dell’orientamento sessuale

Scientificamente, gli studiosi hanno individuato 3 categorie distinte per capire l’orientamento sessuale di un individuo:

  • eterosessualità
  • omosessualità
  • bisessualità

L’eterosessualità prevede che un individuo sia attratto da coloro che hanno sesso opposto (uomo=>donna; donna =>uomo).

L’omosessualità prevede invece che si provi attrazione verso gli individui dello stesso sesso (uomo=>uomo; donna=>donna).

La bisessualità invece vede l’attrazione nei confronti dei membri sia dello stesso sesso che di quello opposto (uomo =>donna e uomo; donna=>donna e uomo).

Più di recente, a queste tre categorie se n’è aggiunta una quarta, l’asessualità, che si definisce come la scarsa o nulla attrazione verso persone del sesso opposto o dello stesso sesso.

Gli studiosi hanno poi individuato casi di pansessualità e polisessualità; la prima si verifica tra quelle persone che risultano attratte da un individuo indipendentemente dal sesso biologico, mentre la seconda prevede che si provi attrazione verso persone di sesso e genere diverso, ma che si rifiuti di credere nella rigida distinzione tra maschi e femmine.

Differenze tra orientamento sessuale e preferenza sessuale

Spesso, orientamento e preferenza sessuale vengono erroneamente usati come sinonimi.

Bisogna però porre l’accento sul fatto che la preferenza sessuale non c’entri nulla con il proprio orientamento in quanto il termine ”preferenza” presume un grado di libera scelta del proprio orientamento, cosa che un individuo può anche non avere.

Molti individui infatti si sono trovati nella condizione di preferire di frequentare membri dello stesso sesso o del sesso opposto senza però nessun nesso con il proprio orientamento.

Discorso analogo va fatto anche con l’attività sessuale, che può tranquillamente non esprimere l’orientamento di una persona.

Va infine chiarito che tutti i tipi di orientamento sessuale altro non sono che normali forme con cui gli esseri umani intrecciano legami affettivi.

Cos’è l’identità di genere

L’identità di genere è definita come il senso di appartenenza di una persona ad un sesso e/o ad un genere con cui essa si identifica.

Normalmente, gli individui sentono di appartenere al genere femminile o a quello maschile; spesso però alcuni si sentono parte di un genere totalmente diverso dai più accreditati.

Il genere non c’entra nulla con la definizione di orientamento sessuale e la sua identità non riguarda neanche il sesso biologico.

Ad esempio, un individuo può nascere femmina nell’aspetto ma identificarsi come uomo o non identificarsi affatto.

Categorie transgender e cisgender

Un individuo transgender si definisce come una persona la cui identità di genere non corrisponde al genere e/o al sesso che è stato assegnato al momento della nascita.

Gli studiosi hanno individuato 8 sottocategorie:

  • Agender
  • Androgino (o Bigender)
  • Pangender
  • Demiboy
  • Demigirl
  • Gender Fluid
  • Female to Female (FTM)
  • Male to Male (MTM)

Gli individui agender non si attribuiscono né riconoscono nessuna identità di genere; gli androgini invece, esteticamente, non sono identificabili né come uomo né come donna, mentre possono presentare un mix tra i due oppure una neutralità.

I pangender sono caratterizzati da un’identità di genere molteplice; i demiboy si sentono non completamente maschili e le demigirl non completamente femminili.

I genderfluid alternano la propria identità di genere tra maschile, femminile e/o mista.

I FTM sono persone in transizione da femmina a maschio in termine di genere, sesso o entrambi; i MTM sono invece in transizione da maschio a femmina.

Le persone cisgender vengono invece definite come individui in cui identità, ruolo di genere e sesso biologico corrispondono.

Per esempio, una donna nata tale che prova attrazione per un individuo del sesso opposto e si sente femmina in tutto e per tutto è un individuo appartenente alla categoria.

La società gioca un ruolo fondamentale nella legittimazione dei cisgender.

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