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Sigillatura dei solchi dentali: quando si rende necessaria

 

Cosa si intende per sigillatura dei solchi dentali e delle fossette e quando è il caso di effettuarla? Lo scopriremo insieme grazie a questo breve approfondimento.

Si tratta di una procedura particolamente semplice, che il dentista mette in atto soprattutto su pazienti che si trovano in età evolutiva, quindi bambini con un’età compresa tra i 6 ed i 12 anni.

I denti interessati dalla sigillatura sono quelli permanenti, ossia i nuovi denti che vanno a sostituire i dentini da latte.

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Perché si rende necessaria la sigillatura dei solchi?

Come tutti sanno i denti permanenti sono chiamati così perché durano tutta la vita, quindi il nostro scopo è farli mantenere il più possibile sani durante il corso degli anni, prevenendo lo sviluppo di processi cariogeni che, se non opportunamente trattati, possono manifestarsi con casi di infezioni più o meno gravi (avvertiti con forti dolori localizzati ai denti).

Uno dei modi che si hanno per evitare che i denti si carino è proprio la sigillatura dentale, che verrà effettuata:

  • sui primi molari permanenti, ossia i molari che spuntano normalmente all’età di 6 anni;
  • sui secondi molari permanenti, che solitamente spuntano intorno ai 12 anni;
  • sui primi e secondi premolariin quei pazienti, con età compresa tra i 9 ed i 12 anni, che hanno una particolare predisposizione alla formazione di carie dentale.

Il prodotto utilizzato va ad inserirsi al di sopra dei solchi presenti su questi denti, chiudendoli in modo tale da non consentire l’entrata e la conseguente azione aggressiva dei batteri che possono causare la carie.

La procedura si rende necessaria in quanto i batteri che si trovano al di sopra della superficie occlusale, presente nei nostri molari, proliferano in un ambiente che è per loro particolarmente favorevole.

Ecco perché richiudendo questi solchi si ha l’opportunità di limitarne fortemente l’azione e di scongiurare il più possibile il pericolo di formazione della carie.

Come si effettua la sigillatura dei solchi

Abbiamo visto la motivazione che c’è dietro a questo tipo di procedura, ma in cosa consiste realmente? Ecco una serie di passaggi che sintetizzano l’azione dell’odontoiatra.

 

  1. Prima di tutto è necessario isolare il dente dagli altri. Questo è possibile solo posizionando al di sopra di esso un gancetto, unitamente ad un telino di plastica che consente di separare visivamente il dente da tutti gli altri, lavorando con maggiore precisione ed evitando di sporcare gli altri dentini.
  2. In seguito si effettua una pulizia sulla superficie occlusale, ossia la parte masticante del dente, utilizzando uno spazzolino elettrico apposito, con successivo risciacquo ed asciugatura.
  3. Una volta eseguita la pulizia viene applicato sulla superficie occlusale del dentino un apposito gel addensante polimerico che si chiama “mordenzante”(contiene acido fosforico al 37% ed è un prodotto del tutto naturale, oltre che innocuo). Si lascia in azione per un periodo di circa 30 secondi, con successivo risciacquo ed aspirazione.
  4. Una volta che è stato applicato il gel mordenzante dobbiamo inserire anche un apposito adesivo con un pennellino, sempre sulla superficie di solchi e fossette, in modo che possa agire alla perfezione. Successivamente anche su questa copertura spennellata verrà eseguita un’ulteriore asciugatura.
  5. In seguito andremo ad utilizzare una lampada fotopolimerizzante blu, che produce una luce atta a polimerizzare, ossia indurire il legame generato tra dente e materiale dentale inserito. Anche questa luce verrà utilizzata per pochi istanti.
  6. Terminato anche questo step è il momento di inserire il sigillante vero e proprioattraverso un dispositivo con applicatore, che consente di inserire solo una piccola quantità di materiale nel punto in cui è necessario.
  7. Inserito il sigillante, anch’esso verrà successivamente polimerizzato per farlo indurire definitivamente.

 

Quando intervenire e durata della sigillatura

Considerato il range di età e la modalità di realizzazione della procedura, qual è il momento ideale per intervenire? 

Solitamente, appena il dente spunta, viene effettuato un controllo da parte dell’odontoiatra e, se ritenuto necessario, si procede con la sigillatura entro il primo anno di vita del dente.

 

Ha una durata ben precisa la sigillatura?

Dipende, in quanto se ben eseguita e se il dente non presenta particolari problematiche a livello dei solchi, allora si può anche effettuare una sola volta. 

Resta comunque sempre necessario effettuare dei controlli periodici, in quanto le sigillature potrebbero consumarsi o addirittura distaccarsi nel tempo. In questo caso è necessario eseguirne una nuova.

 

Questa procedura di sigillatura è particolarmente rapida, in quanto si effettua in pochi minuti, e non comporta alcun tipo di dolore o fastidio per il piccolo paziente.

 

Una volta eseguita la sigillatura non dimentichiamoci in alcun modo dell’importanza della corretta igiene orale anche su questi denti, che devono comunque sempre essere spazzolati quotidianamente almeno 3 volte al giorno (al termine dei pasti principali) per un periodo di almeno 2-3 minuti.

 

 

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